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mercoledì 16 ottobre 2013

TOSI: "VI SPIEGO COME BATTERE IL POGGIBONSI"

Marco Tosi, ex tecnico del Milazzo, ora alla guida del Poggibonsi (foto Passini)
Nel silenzio assordante del Messina, in vista dell'auspicabile riscossa contro la rivelazione Poggibonsi, Pianeta Messina ha pensato di trasformare per un attimo l'allenatore dei toscani, Marco Tosi, in quello del Messina.
Catalano non parlerà? Allora chiediamo al tecnico del Poggibonsi, che ha accettato questo piccolo gioco, di "fare" per un minuto l'allenatore del Messina.
- Tosi, che deve fare il Messina per battere il Poggibonsi?
"La prima cosa che deve fare è impostare la partita sulla corsa e sull'intelligenza tattica, perchè il Poggibonsi è una squadra molto giovane che sa muoversi con molta velocità ed esce bene dalle marcature".
- Quindi è meglio buttarla sull'agonismo?
"Esatto. I valori sulla carta sono un conto, quello che riesci a mettere in campo, cioè applicazione e corsa, possono fare la differenza. Adesso, però, non mi faccia più parlare del Poggibonsi, altrimenti regalo qualche vantaggio. Poi Catalano non ha bisogno di consigli...".
Sorride Tosi, che rimette subito i panni propri. E a proposito del silenzio stampa dei suoi prossimi avversari, il tecnico livornese dice a getto: "Io sono contrario, per principio, ai silenzi stampa. Ma nel caso del Messina non so cosa sia successo, al di la della sconfitta con il Foggia, per spingere la società a prendere questa decisione. Comunque credo che nel calcio, come negli altri sport, il silenzio stampa non sia giusto, perchè uno deve sempre metterci la faccia, anche quando le cose vanno male".
- A lei è mai capitato di doversi tappare la bocca su iniziativa della società?
"Sì, mi è successo quando allenavo il Potenza. Però in quel caso a parlare fu il presidente. Insomma la società parlò".
- A proposito di società, lei lo scorsa stagione ha allenato il Milazzo, cacciandosi in una situazione disastrosa. L'avrebbe mai immaginato?
"Francamente no. L'esperienza, comunque, è stata positiva. Sono finito al Milazzo, dopo avere allenato l'anno precedente il Giulianova, perchè Simone Grillo, che avevo allenato in passato, era diventato il consulente di mercato della società mamertina guidata da Peditto. Ho scelto Milazzo perchè Grillo mi diceva che dietro Peditto, eventualmente, c'era il salvagente di Lo Monaco. Ma così non è stato. Le aggiungo di più. Pensi che prima di andare a Milazzo parlai anche con il mio amico Mazzarri che è rimasto in buoni rapporti con Pietro Lo Monaco dai tempi di Acireale".
- Parliamo del suo Poggibonsi? Siete un po' la sorpresa di quest'avvio di campionato. 
"Guardi, siamo una squadra giovanissima. A parte il nostro capitano Pera, tutti gli altri hanno un'età molto bassa. Credo che in tutta la Lega Pro siamo la squadra più giovane. Stiamo andando bene, al di là delle previsioni. Credo che sia il frutto dell'entusiasmo con il quale i miei ragazzi scendono in campo".
- Domenica giocherete quindi questa carta. Il sorriso e la tranquillità contro le facce arrabbiate dei peloritani?
"Fino a un certo punto. Perchè tranquilli non ci sentiamo affatto, anche se perdere a Messina ci può stare. Affronteremo una squadra importante che magari sta avendo per ora dei problemi. Gente come Corona, Guadalupi, Bucolo, Ignoffo, Lasagna possono fare la differenza. Non sarà facile per noi, anche se il mio presidente vorrebbe sempre vincere".
PIANETA MESSINA


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