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martedì 29 ottobre 2013

RIECCO MOSCIARO. "I FISCHI? PENSERO' AD ALTRO"

L'attaccante del Cosenza Manolo Mosciaro (foto Mannarino)
E' stata la rivale più agguerrita in serie D, ora è la capolista dopo il ripescaggio in Lega Pro. Ma di quel Cosenza dello scorso campionato è rimasto poco, praticamente solo il bomber Mosciaro, che Pianeta Messina ha rintracciato telefonicamente ieri sera, per farsi raccontare che sensazione si prova lassù, ma soprattutto davanti al Messina che in questo avvio sta arrancando.
"Come mi sento? Sono contento, ma ancora il campionato è lungo, non abbiamo fatto niente, speriamo comunque di continuare così".
- Che effetto le fa vedere il Messina così in ritardo?
"La classifica in basso non la guardo, preferisco quella in alto. Comunque credo che il Messina si riprenderà, siamo ancora agli inizi".
- Stavolta al S. Filippo lei sarà in campo. Che ricordo ha di quella sfida davanti a oltre 10mila persone?
"Mi piace ricordare quella bella cornice di pubblico, che per una partita di serie D era eccezionale. Per il resto non ho un bel ricordo, soprattutto perchè non giocai. Ho visto la partita dalla tribuna, praticamente da solo.".
- Che accoglienza si aspetta? I fischi li mette in conto?
"Mi aspetto una bella giornata di sport. Poi i fischi nel calcio ci stanno, per un attaccante se arrivano possono essere anche da stimolo. Comunque in campo penserò ad altro".
- Contro il Messina per voi è una partita speciale?
"E' una partita importante per la sana rivalità che c'è tra queste due squadre così blasonate. Finchè si rimane nei limiti della semplice rivalità questa partita sarà bella da giocare. Noi non sottovaluteremo il Messina, la classifica non conta. In campo può succedere di tutto. Io ci tengo tanto a questa sfida e voglio ben figurare perchè il direttore sportivo Ferrigno ha una certa stima nei miei confronti".
- Stessa stima che ha per il tuo ex compagno Guadalupi. Che effetto le fa rivederlo ora da avversario?
"Io e Mirko ci siamo lasciati bene. Ho insistito tanto con lui per farlo rimanere a Cosenza. La società voleva confermarlo, ma lui aveva già dato la sua parola al Messina. Mi auguro solo che non ci faccia lo scherzetto, che non si svegli con il gol proprio contro noi. Anche se sta ritrovando la migliore forma dopo l'intervento al ginocchio, resta sempre un giocatore temibile".
- Quanto c'è del vostro allenatore Cappellaci in questo nuovo Cosenza?
"Il mister è un bel martello, sta sempre sul pezzo. La sua mano si sente, anche se in campo poi ci vanno i giocatori".
- Pregi e difetti della vostra squadra?
"In avanti siamo bravi, con De Angelis mi trovo benissimo. Poi abbiamo un portiere molto forte, finora ci ha salvato diverse volte. Punti deboli? Non ne abbiamo".
PIANETA MESSINA

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