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sabato 25 maggio 2013

I VERI AMICI DI ROBERTO

I tifosi della Curva Sud che stamane hanno manifestato davanti alla scuola "La Pira"
Roberto ha la fortuna di avere tanti amici e tra questi i suoi compagni di avventura in Curva Sud. Ma Roberto, a scuola, anzi in classe, non ha gli stessi amiconi che invece ha trovato allo stadio. E stamane, davanti alla scuola "La Pira", i suoi veri amici tifosi della Curva Sud hanno manifestato per lui, per Roberto, un tifosissimo del Messina, che giorni fa ha dovuto scoprire, purtroppo, che in quella classe gli avevano "nascosto" di avere organizzato una gita scolastica. Roberto, per qualche "scienziato" dell'era moderna, era di troppo, avrebbe creato qualche problema. Una storia antipatica, ma con un finale dolce. Perchè quegli striscioni e l'affetto dei fantastici amici della Curva Sud valgono il doppio di qualsiasi gita. Ciao Roberto e forza Messina.

venerdì 24 maggio 2013

IL DS FERRIGNO: "FAREMO CINQUE-SEI ACQUISTI. RICCHIUTI? CERTI ACCORDI O SI FANNO SUBITO... "

Il telefonino del ds Ferrigno piuttosto "bollente" in questi giorni (Foto Fabrizio Pernice)
Cinque barra sei acquisti. Il 70% della squadra verrà riconfermata. Queste, per ora, le due certezze.  Parola di Ferrigno, il ds che d'intesa con la proprietà sta già muovendosi da un mesetto per "ritoccare" il Messina, infilando qualche cavallo in più nel motore.
"E' una fase di studio - racconta Ferrigno - i nostri tifosi devono stare sereni. Per ora ci sono tante variabili che rendono il mercato un po' strano. Bisogna muoversi con molta attenzione".
- Ma la lista della "spesa" ce l'hai in tasca. Ci dici, almeno, quali sono i ruoli da coprire con i cinque-sei nuovi arrivi?
"Beh, riguardano tutte le zone del campo. Partirei da un centrale difensivo, poi due interni di centrocampo, qualche esterno alto e bravo e una punta di valore".
- E fin qui ci siamo. I tifosi hanno già l'acquolina leggendo e sentendo alcuni nomi. Partiamo da Ricchiuti. Voi ci avete provato per primi, però ci sembra che la cosa stia sfumando.
"Come hai detto, siamo stati i primi a contattarlo chiedendogli se voleva venire a fare quest'esperienza con il Messina. Però queste trattative o si chiudono subito o sono destinate a non andare in porto. E' normale che il calciatore valuti altre offerte, perchè scendere dalla A alla Seconda Divisione, anche se si tratta di una piazza come Messina, non è mai facile per un giocatore".
- Da Cosenza è saltata fuori questa ipotesi Mosciaro. Ma lo stesso giocatore ci ha detto che voi non l'avete neanche cercato.
"Confermo, anche se Mosciaro è un giocatore che piace, ma noi per ora abbiamo altre priorità. Poi, nel calcio e soprattutto quando parliamo di calciomercato, mai dire mai. La rivalità con l'attaccante del Cosenza, per noi, è già finita".
-  Hai letto gli altri nomi che circolano?
"Beh, è normale che in questi giorni saltino fuori tanti nomi. In qualche caso, lo sapete, ci sono stati dei contatti ma per ora mi fermerei qui. Stiamo lavorando per puntellare bene l'organico, facendo gli innesti giusti al posto giusto".
- L'ossatura della squadra, l'avete ribadito, non sarà intaccata. Ma potrebbe esserci qualche "divorzio" inaspettato?
"Con alcuni giocatori abbiamo già parlato, definendo già un accordo per la loro riconferma. Con altri dovremo incontrarci e vedere un po' se ci sono i presupposti. Noi, comunque, confermeremo almeno il 70% dell'organico".
PIANETA MESSINA

giovedì 23 maggio 2013

MOSCIARO: "IL MESSINA? E PERCHE' NO?"

Il bomber del Cosenza Mosciaro ha smentito di essere stato contattato dal Messina
Spifferi, ipotesi, contatti più o meno ufficiali. Nella ridda di voci che si accavallano in questi giorni sui volti nuovi che arricchiranno il neo promosso Messina, ce n'è stata una, sponda Cosenza, che riguarda il bomber Mosciaro. Una notizia, per certi versi, non notizia. Per il semplice fatto che, come ha fatto sapere oggi lo stesso Mosciaro a Pianeta Messina, nessuna richiesta è stata avanzata finora dal Messina per portare in riva allo stretto il capocannoniere  (27 reti) del girone I della D.
"No, non mi ha chiamato nessuno del Messina. Ho letto anch'io qualcosa su un presunto interessamento nei miei confronti, ma per ora nessuno ha contattato il mio procuratore, nè il sottoscritto".
- Ma Mosciaro sa già dove giocherà il prossimo campionato?
"Ho avuto alcune richieste, è normale, ma per ora mi sto guardando intorno. Sto aspettanto la Nocerina, vediamo come finirà, dipende anche dai play off che deve disputare".
- Quindi Mosciaro più lontano dal Cosenza?
"Ancora non lo so. Dipende dai programmi della società. Per ora non conosco quali sono le reali intenzioni, ma se ci saranno le condizioni ideali potrei anche decidere  di restare".
- Torniano al Messina. Se dovesse arrivarle una telefonata?
"La prenderei in considerazione, perchè no? Messina è una piazza importante, c'è una società ben organizzata, quest'anno c'è stata solo una rivalità sportiva che per me è già finita. Io in base a ciò che mi viene proposto sceglierò dove giocare il prossimo campionato". 
PIANETA MESSINA

martedì 21 maggio 2013

LAGOMARSINI E MENNELLA "GUARDIANI" ALLO SPECCHIO

Lui, Luigi Mennella, 38 anni, portiere dell'Ischia. Giudicato il migliore della Serie D. Solo 11 reti subite in 29 partite tra i pali. L'altro, Ettore Lagomarsini, 20 anni, custode dei pali del Messina, il più bravo del suo girone. In 30 gare di campionato, 22 le reti incassate. Messina-Ischia ce li ha offerti di fronte, in una sfida a distanza che ha fatto capire una cosa. Se il match non è finito con una goleada c'è lo zampino di questi due portieri. Un cocktail di esperienza e gioventù, due generazioni a confronto, ma una cosa in comune. Sono bravi.
E Pianeta Messina ha pensato di metterli allo specchio, per conoscersi meglio, dopo le pacche sulle spalle di rito che i due portieri si sono scambiate a fine gara domenica al "S. Filippo".
- Iniziamo da lei, Mennella, non per anzianità. Un voto a Lagomarsini?
"Per quello che ho visto domenica gli darei un bel sette. E' un voto alto, perchè Lagomarsini è un ottimo giovane, con tanti margini di miglioramento. A fine gara ne ho parlato con il mio amico Vincenzo Di Muro, che è stato mio compagno di squadra nel campionato 96-97 con la maglia dell'Ischia. Io ero il secondo portiere, lui era il titolare. Sono d'accordo con Di Muro su Lagomarsini, ha tutte le doti per arrivare molto in alto".
- Hai sentito Lagomarsini? E tu che voto dai a Mennella?
"Gli darei un otto. Mi ha impressionato la sua personalità in campo. Sull'1-1 ha fatto una grande parata su Corona, poi è stato determinante anche sulle conclusioni di Chiaria e Pedro".
L'uscita disperata dell'ischitano Mennella su Corona (Foto Fabrizio Pernice)
- La parata più tosta, secondo Lagomarsini, è stata quella su Corona. Merito solo suo o Re Giorgio poteva fare di più?
"Credo che quella parata sia più merito mio. Sono rimasto in piedi fino all'ultimo, perchè in quei casi l'attaccante tende a incrociare il tiro da sinistra verso destra. Non mi sono tuffato in anticipo, chiudendo così lo specchio della porta a Corona".
- Però, un errore a Messina l'ha commesso.
"Sì, è stato quel pallone che non ho bloccato in uscita dentro l'area. Chiaria me lo ha soffiato e poi Corona ha tirato a botta sicura, ma Tito ha salvato sulla linea. In quell'azione ho sbagliato, può capitare".
- Hai visto, Ettore, anche il miglior portiere della D può sbagliare. E tu, domenica scorsa, una paperetta l'hai fatta?
"Ho sbagliato quel rinvio nel secondo tempo. La palla stava arrivando a un avversario, per fortuna non ho combinato un guaio".
- E su quella punizione di Mattera?
"Sul gol dell'Ischia la barriera si è aperta. Poi, a parte la bravura di Mattera, perchè non ho mai visto un tiro così bello dalla distanza, c'è stata una leggera deviazione di Chiaria che credo sia stata determinante".
- Torniamo a lei, Mennella. Ci racconta la sua sua parata più bella che ha sfoderato in campionato?
"La più difficile e anche molto importante l'ho fatta a Taranto. Eravamo in vantaggio 1-0, grazie anche a quella parata poi abbiamo vinto".
- Stessa domanda per te Ettore.
"La parata più bella? Ce ne sono state due.  Ricordo quelle di Agropoli e Cava dei Tirreni, entrambe su calci di punzione. Tra le due scelgo la parata di Agropoli. Il tiro di Ragosta era molto forte e la palla era indirizzata all'incrocio dei pali".
- Mennella miglior portiere della D. Tu ti senti di essere stato il secondo più bravo dei nove gironi?
"Intanto faccio i complimenti a Mennella perchè è stato un premio meritato. Alla fine contano i gol subiti. Lui ne ha incassati veramente pochi e quindi è stato il migliore di tutti. Io non conosco i portieri degli altri gironi, quindi non ti so dire se sono stato il più bravo, ma nel mio raggruppamento mi sento il primo".
- Ha sentito Mennella? Anche per Lagomarsini scettro strameritato.
"Lo ringrazio. Ho fatto un ottimo campionato, ma il merito va dato a tutta la squadra. Aver incassato solo 11 reti nelle 29 gare che ho disputato credo sia uno score da record".
- Ma lei, all'età di Lagomarsini, era già così bravo?
"No. E' molto più bravo lui. Ma oggi i giovani portieri hanno la fortuna di avere dei preparatori che accelerano il processo di crescita. Quando iniziai la mia carriera, da giovanissimo, nel Lacco Ameno, non c'era questa figura di supporto. A quei tempi si era più autodidatti".
- Lagomarsini, sottoscrivi? Di Muro ti ha fatto crescere in questi mesi.
"Devo molto al mio preparatore, grazie a lui sono cresciuto. Ho acquisito più esperienza, anche se devo ancora migliorare".
- In cosa, ad esempio?
"Un po' in tutto. Ma in particolare nel fare i rinvii dal fondo".
- Ha visto Mennella? E' un giovane, bravo, che già conosce l'umiltà...
"Questo è importante. E' fondamentale per arrivare in alto. I giovani devono lavorare tanto e non farsi distrarre da fattori esterni. Lagomarsini ha i numeri per giocare in categorie superiori alla Lega Pro, ma dipende solo da lui".
- Lei, invece, si sente ancora un ragazzino. Ma un portiere a 38 anni fa già due conti su quando smettere?
"Finchè avrò voglia di allenarmi giocherò a calcio. Sono ischitano, gioco nella squadra della mia terra e questo mi dà tanti stimoli. Quindi per ora penso solo al prossimo campionato".
- Ettore, pensi di riaffrontare in Lega Pro Mennella con la maglia del Messina? 
"Non dipende solo da me, lo sapete. Comunque sono ottimista, perchè mi piacerebbe restare con il Messina. Ora tocca alle due società trovare un'intesa. Loro sanno cosa fare. La mia volontà è di restare e crescere ancora qui, con la maglia del Messina".
PIANETA MESSINA 

lunedì 20 maggio 2013

TISCIONE, QUASI FATTA

Il bomber  Tiscione (Foto F.Pernice)
Il nuovo Messina è già in cantiere. Manca solo la firma per l'ingaggio del bomber Filippo Tiscione. Un acquisto gradito dalla tifoseria peloritana che in questa stagione, nonostante la rivalità con il Cdm, ha un po' invidiato alla formazione guidata da Rando le doti del funambolico attaccante palermitano. Tiscione, 28 anni, 13 reti con il Cdm, ha già dato la propria disponibilità ad approdare nel Messina. Il ds Ferrigno, contattato questo pomeriggio da Pianeta Messina, ha confermato che la trattativa è ormai a buon punto. Manca, come detto, solo la firma del calciatore, assistito dal suo procuratore Pecoraro che ha già incontrato nei giorni scorsi il direttore sportivo peloritano. Per l'ufficializzazione del contratto che legherà Tiscione alla formazione guidata da Catalano, bisognerà aspettare l'apertura delle liste di trasferimento prevista a giugno.
PIANETA MESSINA

domenica 19 maggio 2013

PARI IN TUTTO, MA ELIMINATI

L'esultanza di Roberto Chiaria che dopo il gol  indica il proprio attaccamento alla maglia 

Peccato. La qualificazione era lì, a un passo. Ma alla fine è l'Ischia a sorridere, pur chiudendo il mini girone con gli stessi punti del Messina. Un pareggio che ci può stare, anche se dopo il gol di Chiaria nella ripresa, i peloritani hanno avuto due match-ball per ribaltare il risultato. Tanto di cappello, comunque, all'Ischia, che ha confermato al "S. Filippo" il valore di un organico che sa ciò che vuole.
Ischia aggressivo, capace di confezionare almeno tre palle gol nei primi 19 minuti. Il Messina è lì, un po' compassato, ma pronto a ripartire approfittando degli spazi che i campani, a trazione anteriore, inevitabilmente concedono. Partita tosta per i peloritani, che al 10' rischiano di capitolare, ma è bravo Lagomarsini a disinnescare con i piedi un "face to face" con Masini. L'ischia insiste e sette minuti dopo punge ancora, stavolta con Longo che in semigirata costringe Lagomarsini a respingere con i pugni. E mentre gli inesauribili tifosi della Curva Sud non smettono un attimo di cantare, l'Ischia non smette di attaccare. Ma è su punizione, stavolta, che i campani "bussano" per la terza volta dalle parti di Lagomarsini, ancora una volta bravo a mettere i pugni.
Il colpo di testa  vincente di Chiaria. E' il gol del pareggio siglato nella ripresa
E qui finisce la sfuriata gialloblù. Il Messina si ricompatta e prova a cambiare l'inerzia della gara. E ci riesce, visto che prima Bucolo (tiro parato), poi Ferreira e Chiaria in contropiede creano i primi grattacapi alla difesa campana. Ma nel momento migliore del Messina, a sorpresa, arriva il vantaggio dell'Ischia, con un missile terra-aria dello specialista Mattera che da una trentina di metri trafigge Lagomarsini. Brutta tegola per il Messina, mentre fa festa il drappello di tifosi ischitani appollaiati nello spicchio del settore ospiti.
Ripresa a tinte forti, con l'Ischia che sfiora subito il raddoppio (tiro cross di Tito, Longo non arriva per un peletto), ma da questo momento il Messina esce gli artigli e per l'Ischia son dolori. Primo "squillo" con Corona che si avventa come un falco su un cross (punizione di Quintoni), ma la sfera sorvola la traversa. E al 60' arriva il pareggio. Ed è il gol dell'ex.
Chiaria, appostato al centro dell'area, incorna su un traversone calibrato di Quintoni dalla sinistra. Nulla da fare per il portiere Mennella. La partita diventa bellissima, perchè le due squadre si allungano, alla ricerca del gol vittoria. Va in onda, così, il festival delle occasioni. Inizia l'Ischia con Galizia (tiro alto), replica il Messina al 69', con Corona che solo davanti alla porta (Mennella fuori causa dopo aver perso palla) si fa respingere da Tito (la prossima stagione forse al Catania) quasi sulla linea, il tiro a botta sicura.  Capovolgimento di fronte e riecco l'Ischia pericoloso, stavolta con Masini, ma Lagomarsini c'è.
Anche contro l'Ischia Bucolo ha fatto valere le sue doti di combattente
Passano quattro minuti e il Messina sfiora nuovamente il vantaggio, ancora con Corona, che su assist di Guerrera, si trova davanti al portiere che compie un miracolo, respingendo alla disperata. Ma non è finita, perchè sui titoli di coda prima Galizia si divora il raddoppio dell'Ischia, poi Chiaria in rovesciata costringe il portiere ischitano a mettere una pezza. L'ultimo acuto di un secondo tempo pirotecnico, è dei campani con Masini, ma ancora una volta Lagomarsini (che ha vinto la sfida a distanza con Mennella, giudicato il miglior portiere della D) evita il gol con uno scatto felino. Poi nulla più e al triplice fischio del signor Maggioni, scatta l'applauso per i ragazzi di Catalano che nella ripresa hanno tenuto testa alla mini corazzata Ischia.
PIANETA MESSINA
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sabato 18 maggio 2013

"SE BATTIAMO L'ISCHIA... "

Catalano pensa come eliminare nella poule scudetto il temibile Ischia (Foto Fabrizio Pernice)
Forse, per la prima volta, il Messina non parte favorito al "S. Filippo". E se gli facciamo notare questa cosa, l'imperturbabile Catalano una smorfietta la fa. "L'Ischia è una squadra forte, lo sappiamo, ma che sia più forte di noi non lo so. Dovrà dimostrarlo in campo. Noi giochiamo al S. Filippo, davanti ai nostri tifosi, ai quali vogliamo regalare un'altra soddisfazione".
- Messina-Ischia vale una semifinale, ma tutti dicono che è la vera finale di questa poule.
"Sottoscrivo. Anche se non conosco bene tutte le altre squadre che hanno vinto i rispettivi gironi, credo che Messina e Ischia abbiano qualcosa in più".
- Due difese arcigne, le più solide della D. Ma questa partita rischia di finire 0-0?
"Non credo. Sia noi che loro cercheremo di vincere. Sarà una partita tirata, a viso aperto, ce la giocheremo alla pari. Loro, in avanti, hanno giocatori temibili, però anche l'Ischia deve temere i nostri attaccanti".
- Confidi nella voglia di rivalsa di Chiaria? Per lui segnare all'Ischia avrebbe il sapore della "vendetta".
"Roberto è molto carico, ma come lui tutta la squadra. Lui non deve dimostrare niente all'Ischia, conosciamo il suo valore. E' venuto qui a gennaio, ha segnato dieci reti, si è inserito benissimo. A Messina ha trovato le condizioni ideali che forse non ha avuto a Ischia. Noi Chiaria ce lo teniamo stretto. Se segnerà lui il gol partita tanto meglio per Roberto e per il Messina".
La pazzesca scenografia in Curva Sud per salutare il ritorno del Messina tra i professionisti (Foto F. Pernice)
- In quest'ultima "fatica" al S. Filippo c'è in ballo una semifinale per lo scudettino. Vuoi dire qualcosa ai tifosi indecisi, magari tentati da una tintarella al mare?
"Lo zoccolo duro, quello che ci è stato sempre vicino, non ha bisogno di appelli da parte mia o della squadra. Agli altri dico di darci una mano, di venire allo stadio, perchè l'Ischia è certamente l'avversario più forte di quelli che abbiamo affrontato finora al S. Filippo, Cosenza compreso".
- Anche perchè, se si elimina l'Ischia il cammino verso il tricolore e quindi la disputa della Coppa Italia Tim, sarebbe in discesa.
"Appunto. Sono sicuro che i nostri tifosi verranno in gran numero a darci una mano. Per la prima tintarella c'è tanto tempo".
PIANETA MESSINA
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venerdì 17 maggio 2013

ISCHIA "OSPITE" DEL CATANIA "NON TEMIAMO IL MESSINA"

Campilongo, allenatore dell'Ischia (Foto Franco Trani)
Il ds Ferrigno, napoletano purosangue, l'ha bollata come la vera finale di questa poule scudetto della D. E un altro napoletano, Salvatore Campilongo, allenatore dell'Ischia, contattato da Pianeta Messina, sottoscrive senza pensarci un attimo. "I numeri parlano chiaro. Con 86 punti abbiamo ammazzato il campionato. Il Messina ha dominato il suo girone, domenica si troveranno di fronte due squadre forti che si affronteranno a viso aperto. Sia noi che loro vogliamo conquistare la semifinale, sarà una bella partita".
- A voi basta un pareggio. Che Ischia dobbiamo aspettarci?
"Giocheremo per vincere, rispettiamo il Messina ma non abbiamo paura. Facciamo un buon calcio, aggressivo con il nostro 4-3-3 che punta molto sugli esterni d'attacco. Anche se un pari ci basterebbe per passare il turno, non ci piace fare troppi conti. Quindi faremo una partita a viso aperto, anche se di fronte avremo un avversario esperto, con giocatori importanti. Tra questi Ignoffo che ho avuto a Foggia".
- E a proposito di suoi ex, domenica ritroverà Chiaria. Secondo lei avrà il dente avvelenato?
"Roberto lo conosco bene. Con noi è stato un po' sfortunato. In estate si è infortunato a una caviglia in un'amichevole a Todi. Nel frattempo, la società per cautelarsi ha ingaggiato Cunzi e Roberto forse questa cosa l'ha un po' patita. Ha un carattere particolare, si deve sentire coccolato, importante. Comunque sono contento che a Messina si sia subito riscattato. Non mi sorprendono le sue dieci reti, è un  giocatore che se messo nelle condizioni ideali può essere devastante".
- Ora, domenica, non avrà Cunzi squalificato e si ritroverà di fronte Chiaria.
"E' un peccato per Cunzi, ma ci sarà Galizia al suo posto. Un giocatore che mi dà altrettante garanzie in attacco".
- E'  vero che sarete ospiti del Catania, nel centro sportivo di Torre del Grifo, dove resterete in ritiro?
"Sì, partiremo con la nave e arriveremo a Catania sabato mattina. Faremo la rifinitura nel pomeriggio nel centro sportivo di Torre del Grifo su invito del Catania calcio. Domenica mattina ci trasferiremo a Messina".
- Ma com'è nato questo feeling con la società etnea?
"Credo che sia legato ai buoni rapporti di mercato tra il nostro ds Crisano e quello del Catania Bonanno".
- Quindi c'è all'orizzonte anche qualche "affare"?
"Penso di sì. Ad esempio, credo che il nostro terzino sinistro, Tito, il prossimo campionato vestirà la maglia del Catania".
PIANETA MESSINA
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