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venerdì 13 aprile 2012

L'URLO DI MIMMO CECERE "NOI NON MOLLIAMO"

La grinta di Cecere. L'esperto portiere del Messina tornerà tra i pali contro la Battipagliese (Ishy foto)
Quattro chiacchiere con Cecere, l'esperienza al servizio del Messina. Mimmo è l'esatta fotografia di chi non si arrende mai. E c'è bisogno di gente come lui, in questa fase decisiva della stagione, per non farsi annebbiare le idee, per scuotere chi ha già sentenziato che il discorso promozione sia ormai un capitolo chiuso. Smaltire le scorie dello scivolone di Cosenza non è stato facile, ma era l'unico esercizio intelligente da fare per affrontare il rush finale con testa e gambe sincronizzate. E sentite cosa ne pensa il portiere peloritano, che domenica tornerà tra i pali contro la Battipagliese, sulle chance che il Messina ha ancora di mettere paura alla capolista. "Se ci saranno restituiti 4-5 punti tra i due ricorsi, quelli della penalizzazione e dei tesseramenti, vinceremo il campionato".
Impagliazzo nella gara d'andata contro la Battipagliese (Foto Di Franco)
Chiaro. La squadra ci crede ancora, i giochi restano aperti. "Ovviamente noi dovremo fare il nostro - aggiunge Cecere - a partire dalla gara di domenica contro la Battipagliese. E' inutile dire che non abbiamo alternativa alla vittoria per tenere in piedi la speranza. Sarà una partita tosta, la Battipagliese è una buona squadra che in trasferta si fa rispettare. Poi ricordiamo che contro il Messina tutte le squadre danno sempre il massimo. Non sarà facile batterli, ma ce la faremo con l'aiuto dei nostri tifosi".
- Mimmo, a Cosenza cosa è successo. Bravi loro o cos'altro?
"Siamo scesi in campo con una responsabilità altissima, con l'intenzione di vincere. Invece abbiamo subìto la forza del Cosenza. La spavalderia che volevamo dimostrare non c'è stata. Quando abbiamo tentato di alzare il baricentro loro ci infilavano con ripartenze micidiali. La partita è stata a senso unico. Ci dispiace. Ora dobbiamo solo pensare a vincere le restanti quattro gare. Non abbiamo alternative, sperando poi che qualche punto sudato in campo ci venga restituito".
La squalifica di Pontello significa per Cecere il ritorno tra i pali, dal primo minuto, domenica al "S. Filippo". La regola degli under lo ha finora penalizzato, ma l'esperto portiere avrebbe voluto scaldare un po' meno la panchina . E per questo aveva anche deciso di mollare. Poi ci ha ripensato, per non tradire i suoi compagni. "Mi è sempre piaciuto giocare, stare fuori non fa piacere a nessuno, è chiaro. Poi devo essere sincero. Dispiace soprattutto perchè so di poter dare il mio contributo alla squadra. Non è facile tenersi in forma, a 39 anni, pur giocando poco. Sono nelle condizioni di poter fare bene e quando c'è stata l'occasione l'ho potuto dimostrare".
Al centro Cecere nella vittoriosa trasferta di Acireale, suo ultimo impiego da titolare (Ishy foto)
- Come ad Acireale, l'ultima tua apparizione da titolare.
"Esatto. Quella è stata la partita della svolta. Una vittoria importante, la prima in trasferta, che ci ha dato più consapevolezza dei nostri mezzi".
- Mimmo, come sta il Messina ora?
"Abbiamo fatto una grande rincorsa, riaccendendo l'entusiasmo dei nostri tifosi. Abbiamo smaltito la delusione di Cosenza e la fame di vittoria non ci è passata. Il nostro è un  campionato segnato dalla penalizzazione. Ora dobbiamo fare quattro vittorie di fila, poi tutto dipenderà dall'esito del ricorso. Per ora siamo concentrati solo sulla Battipagliese.  Sono sicuro che i nostri tifosi ci staranno vicini per iniziare bene questo rush finale".
PIANETA MESSINA

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