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venerdì 27 maggio 2011

SALERNO: "A MESSINA HO LASCIATO IL CUORE. I TIFOSI MERITANo RISPETTO".

L'ex ds del Messina, Nicola Salerno
Un pezzo di storia del Messina, di quello splendido giocattolo proiettato dall'Eccellenza in serie B da una società nata tra l'indifferenza generale. Nicola Salerno fu uno degli artefici di quel miracolo del pallone, cacciato poi senza tanti complimenti dai Franza, quando l'indimenticabile Aliotta dovette passare la mano. Una storia che finì sul più bello, all'indomani di una salvezza strappata per i capelli. Ma finita l'era Aliotta, il fido Salerno fu costretto a cambiare aria. Dall'Interregionale alla serie B, dall'anonimato alle porte del Paradiso, con la sapiente regia di un direttore sportivo rimasto nel cuore dei tifosi giallorossi.
- Allora Salerno, quella stupenda storia è irripetibile?
"Certe storie è difficile che si ripetano, ma non è impossibile. In quegli anni accadde qualcosa di magico. Abbiamo iniziato nell'Eccellenza e nessuno ci filava. Ma da quando siamo stati promossi in C2 si è capito che qualcosa d'importante stava per iniziare. Però ci fu un coinvolgimento delle forze imprenditoriali, della classe politica, della stampa, insomma tutte le componenti necessarie per andare avanti".
- Ma Salerno tornerebbe a Messina?
"Da voi ho lasciato il cuore, sono andato via sul più bello. Ora bisogna vedere, non ho più l'età di allora..."
- Eppure stava per tornare due anni fa.
"E' vero, c'è stata una telefonata quando l'Acr era guidata da Di Lullo e Di Mascio. Mi ero messo a disposizione, poi hanno capito che Nicola Salerno vuole avere le mani libere e l'accordo non c'è stato".

- Che consiglio darebbe per rifare la storia?
"Rispetto. La prima cosa è il rispetto per una piazza che è rimasta con le ali tarpate. I tifosi del Messina sono delle persone splendide e meritano di non essere deluse. Stiamo parlando di una città che merita grandi palcoscenici nel calcio".
- Ma un altro Aliotta non esiste.
"Credo che Aliotta, al di la della carica di presidente del Messina, era una persona di livello superiore alla media. Grande carisma e umanità. Gli vorrò sempre bene. Comunque un altro Aliotta c'è. Il figlio Giuseppe. Stiamo parlando dello stesso sangue. Una bella persona, dal papà ha ereditato tutto, anche la passione per il calcio. Gli mando un abbraccio".
- Cosa le va di dire ai tifosi, in questo momento di confusione.
"Non mi sento di dire se è un errore o meno non seguire una nuova società se l'Acr dovesse finir male. E' giusto che i tifosi vogliano vederci chiaro. Molti pensavano, dopo il fallimento dei Franza, che era facile risalire la china in due-tre anni. Invece non è stato così. Ora è legittima la diffidenza. Bisogna aspettare un po' e vedere che succede. Anche con noi fu così all'inizio. Poi i tifosi fecero la loro scelta".

3 commenti:

  1. LA SCELTA CARO NICOLA SALERNO L'ABBIAMO GIA' FATTA: O ACR MESSINA O TUTTI A CASA....

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Torna presto Nicola ;) e magari porta anche Carmine Coppola con te :)

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