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lunedì 25 febbraio 2013

"PREOCCUPATO? E DI COSA?


Il patron Pietro Lo Monaco  e la sfida con il Cosenza: "Ce la giochiamo, ma non mi preoccupo" (Foto F. Pernice)
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Parafrasando questa massima che con il calcio calza a pennello, è giunto il momento di serrare i ranghi e uscire gli attributi. E qui non ci riferiamo alla squadra (prima in classifica da otto domeniche), nè tantomeno alla società (che gli attributi ce l'ha), ma a chi finora ha preferito stare alla finestra, pensando di salire sul carro dei vincitori quando gli addobbi della festa saranno già pronti. Il Messina è primo, ma il Cosenza ora è lì, a due passi, minaccioso, pronto a saltare addosso alla capolista. Siamo nella fase cruciale della stagione e il Messina ha bisogno di tutti. Soprattutto degli assenti non giustificati che sulla carta dicono di amare il Messina, salvo poi starsene a casa aspettando chissà cosa. Quelli che, di solito, dicono "abbiamo vinto" o "hanno perso", secondo come tira il vento. Quelli che hanno deluso finora le attese del patron Pietro Lo Monaco, osannandolo quest'estate a Palazzo Zanca, salvo poi meritarsi il curioso appellativo affibiatoci oltre Stretto. Ma c'è ancora tempo per redimersi e dare già domenica un segnale forte, uscendo finalmente dal guscio. Perchè le poche parole strappate ieri a Pietro Lo Monaco da Pianeta Messina, servano ancora da monito: "La squadra il suo dovere lo sta facendo, ma con seimila euro di incasso la domenica dove dobbiamo andare? Neanche in Promozione si fanno seimila euro". E la scarsa risposta al botteghino, per una società che punta a vincere il campionato, è ormai un chiodo fisso, un rospo che il patron non riesce a digerire. E' la cosa che gli dà più fastidio, più del Cosenza che si è fatto sotto: "Ce la giochiamo, non è un  problema".
- Preoccupato?
"E di cosa devo essere preoccupato? Siamo primi in classifica, abbiamo un gruppo di calciatori e uno staff che sa cosa vuole. Il Cosenza è una nostra antagonista ed è normale che tenti di darci fastidio, mai noi andiamo avanti tranquilli, consapevoli della nostra forza. Noi squadra e società il nostro dovere lo stiamo facendo". E' l'ennesima bacchettata, neanche tanto soft, a chi finora è stato alla finestra, preferendo una poltrona e due pantofole a un pomeriggio al "S. Filippo". Ora, però, è giunto il momento di rompere gli indugi.
Il dg del Messina Giuliano confida nei tifosi: "Tutti devono sapere che sarà il nostro dodicesimo uomo in campo"
E il dg Giuliano, in un momento così delicato della stagione, ringrazia chi finora (lo zoccolo duro) ha sempre spinto il Messina in casa e in trasferta, ma impugna la spada del condottiero e spinge gli "altri" tifosi, quelli più pigri, ad arruolarsi nell'esercito giallorosso. "Tutti devono sapere che da questa domenica non ci sarà solo il Messina in campo, ma scenderà anche il dodicesimo uomo, i nostri tifosi. E il Cosenza deve sapere cosa lo aspetta quando verrà qui a giocare. Sappiamo quale calore potranno darci i nostri sostenitori, perchè sono in grado di fare la differenza. In trasferta, anche domenica scorsa, mi hanno fatto venire i brividi. Ora ce lo dimostreranno anche al S. Filippo, perchè hanno capito che i campionati si vincono se scende il dodicesimo uomo in campo".
PIANETA MESSINA

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